sabato 28 novembre 2009

Deboli segnali di ripresa per le compravendite di immobili

C'è cauto ottimismo nel comparto immobiliare. Non si può ancora parlare di ripresa ma i dati del terzo trimestre del 2009 stilati dall'osservatorio dell'Agenzia del territorio fanno ben sperare. negli ultimi mesi la decrescita delle compravendite è rallentata attestandosi a un -11,3% rispetto all'anno precedente. nei primi due trimestri dell'anno si era registrata una flessione rispettivamente del 18,7% e del 12,3%. Il lieve ma costante miglioramento del trend ha influito sul dato di alcune città. Roma (+1,6%) e Genova (+2%) fanno registrare un andamento positivo, mentre peggiorano Milano e Bologna. A Firenze il calo maggiore (-27%). Il dato relativo alle macro-aree mostra un forte calo al nord (-14,7%) e al centro (-8,2%). Meno penalizzato il sud (-6,6%). Tra i settori, il più colpito è il terziario (-18,9%), seguito dal commerciale (-17,7%) e l'industriale (17,1%).

- ItaliaOggi, 24 novembre 2009

lunedì 23 novembre 2009

L'immobiliare non rialza la testa. Si spera nello scudo fiscale

L'immobiliare non rialza la testa. L'ultimo bollettino dell'Agenzia del Territorio sul trimestre agosto-settembre 2009 è un ritratto con poche luci e molte ombre. La prevista frenata del mercato residenziale c'è stata ma appare poco sensibile. Peggiorano invece in modo deciso le transazioni degli immobili per l'impresa: uffici, negozi e capannoni. Il dato però forse più preoccupante arriva dal Nord del paese, interessato da cali significativi e trasversali a tutti i comparti. I pochi segnali positivi ci sono stati in alcune piazze o comparti immobiliari del Sud e in due grandi città: Roma (+1,6%) e Genova (+2%), che ribaltano le precedenti rilevazioni negative. Nel comparto residenziale prosegue nel trimestre un trend di complessivo calo delle transazioni, sia pure con tassi in progressiva (ma lieve) contrazione: tra agosto e settembre il calo tendenziale è stato dell'11% (contro il -18,5% e il -13% rispettivamente del primo e del secondo trimestre 2009). Nel terzo trimestre il rallentamento ha interessato maggiormente le grandi città rispetto ai propri hinterland e – come si diceva – con andamenti in progressivo peggioramento nel Nord (-14,7%) rispetto al Centro (-8,2%) e al Sud (-6,6%). L'aspetto meno incoraggiante è che mentre Centro e Sud attenuano i precedenti dati tendenziali di quest'anno, il Nord li peggiora (rispetto al -12,7% fatto registrare fra aprile e giugno 2009). Un caso negativo che fa scalpore è quello di Milano, che nel terzo trimestre ripiomba a -14,1% dopo avere messo a segno un +4% nel precedente trimestre. Torna in negativo anche Bologna (-3,4%), anch'essa protagonista di un'eccezionale performance nello scorso trimestre (+9,8 per cento). Ma tra le grandi città il peggiore bilancio è quello di Firenze, con un -27 per cento. La stasi del mercato residenziale emerge chiaramente dal dato dei primi nove mesi del 2009: -14,2% sul 2008 contro il -14,8% del 2008 sul 2007. I tecnici dell'Agenzia stimano che il 2009 si chiuderà con circa 595mila transazioni di residenze in Italia, rispetto alle 815mila circa del 2007 e alle 686.600 del 2007. I numeri del trimestre sono più pesanti nei comparti degli uffici (-19%) e dei negozi (-17,7%), con dati peggiori rispetto a quelli registrati nel secondo trimestre 2009. Nel caso degli uffici la differenza è molto marcata: -19% contro il -5,4 per cento. A trainare verso il basso sono i numeri del Nord (-26%) e del Centro Italia (-21,7%); il Sud sorprende invece positivamente con +8,6% di transazioni. Anche le compravendite dei capannoni calano (-17,1 per cento). Anche in questo caso, la situazione peggiore è al Nord (-22,4%), dove si concentra quasi il 70% di questo mercato immobiliare. Occhi puntati sullo scudo fiscale, con effetti nel 2010, anche se, avverte il direttore dell'Osservatorio Immobiliare, Gianni Guerrieri, lo scudo «influenzerà di meno il volume delle compravendite immobiliari del settore non residenziale rispetto a quello legato all'economia e agli investimenti».

- Massimo Frontera, Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2009

domenica 22 novembre 2009

Fiaip. Limiti per chi opera sul web e un osservatorio sull'abusivismo

Un ciclo di forte rinnovamento quello annunciato dal neopresidente nazionale Fiaip Paolo Righi, al XII Congresso nazionale svoltosi a Taormina.
Una svolta che, per l'associazione rappresentativa di circa 12 mila agenzie in Italia (con oltre 50 mila tra mediatori immobiliari e turistici, promoter, consulenti e gestori di beni immobili) si impernia sull'aggiornamento del ruolo dell'agente immobiliare. Per questo l'avvio di servizi ad alto valore aggiunto sul web è, per Fiaip, decisivo. L'associzione infatti chiude il 2009 forte di una nuova intesa strategica, quella siglata a settembre con il gruppo Casa.it, che si aggiunge alla collaborazione già partita con il portale Immobiliare.it.
La grande agorà di internet, quindi, viene concepita come un antidoto al rallentamento del mercato, ma anche come spazio non immune dalla presenza di intermediari abusivi e dal pericolo di truffe. Per questo uno degli obiettivi centrali della nuova programmazione sarà l'elaborazione di un disegno di legge per introdurre limiti rigidi per chi intermedia compravendite e locazioni in rete.
Il tutto in sinergia con il governo centrale, e quindi con la costituzione di un osservatorio sull'abusivismo presso il Ministero dello Sviluppo economico. I soggetti partecipanti dovranno essere l'Agenzia delle Entrate, le federazioni immobiliari e le associazioni dei consumatori.

LA FORMAZIONE

Parola d'ordine, migliorare la percezione sociale dell'agente immobiliare. Un obiettivo centrale per la nuova Fiaip, che dovrà concretizzarsi in un percorso di formazione specifica e continua, a cominciare da quella dei quadri dirigenti.

"Per incrementare la professionalità degli agenti occorre rivedere i criteri d'accesso alla professione. L'obiettivo perciò è quello di istituire un corso di laurea triennale, come in Francia dove questo titolo di studio è obbligatorio per gli agenti" - afferma Sabrina Cancellieri, vicepresidente Fiaip con delega alla cultura e alla formazione.

- Antonio Schembri. Mondo Immobiliare, Il Sole 24 Ore, 14 novembre 2009

giovedì 19 novembre 2009

La perizia classica è ormai obsoleta, avanti con gli "Ivs"

{ Nelle perizie classiche il perito surroga la conoscenza del mercato in cui si trova l'immobile con la citazione di "autorevoli fonti" quali listini di camere di commercio o importanti operatori del mercato, deresponsabilizzandosi dal problema della verifica rispetto le vere compravendite e applicando semplici modelli estimativi monoparametrici (superficie per prezzo medio). Nelle perizie svolte con gli standard internazionali il valutatore svolge una puntuale ricerca delle compravendite degli immobili comparabili al bene da valutare, che riporta come prove della sua analisi nel rapporto di valutazione. Poi analizza le caratteristiche che differenziano i prezzi degli immobili nel segmento di mercato oggetto di analisi e applica modelli valutativi pluriparametrici che sono riconducibili a tre grandi approcci: market o metodo del confronto di mercato, income, o metodo della capitalizzazione dei redditi futuri, cost o metodo dei costi, validi rispettivamente per un mercato dinamico utilizzando i prezzi, per uno stagnante, usando i canoni di affitto, o per mercati di beni limitati }

- Sandro Ghirardini, Mondo Immobiliare, Il Sole 24 Ore, 14 novembre 2009

Sandro Ghirardini, segretario generale dell'associazione senza scopo di lucro dei valutatori immobiliari E-Valuations, è uno dei principali esperti italiani di standars internazionali di valutazione immobiliare

Ivsc - International valuation standards council E' l'associazione che raccoglie, presenta in modo sistematico e pubblica gli international valuation standard (Ivs) giunti alla versione 2007. Ha sede a Londra ed è un'organizzazione non governativa membro delle Nazioni unite costituita nel 1981.


- link

http://www.ivsc.org/

http://www.e-valuations.org/