mercoledì 19 ottobre 2016

Scopri quanto vale la tua casa

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le quotazioni immobiliari per il primo trimestre 2016

Sono consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle quotazioni immobiliari del primo semestre 2016, che forniscono un’indicazione dei prezzi al metro quadro per diverse tipologie di immobili: residenziale, commerciale, terziaria o produttiva.

Le quotazioni immobiliari dell’Osservatorio consentono di avere un’indicazione di massima del valore di mercato degli immobili nel settore residenziale, commerciale, terziario e produttivo.

Cittadini, istituzioni e operatori del settore possono consultare i valori tramite ricerca testuale oppure tramite il servizio di navigazione territoriale GEOPOI®, il framework cartografico realizzato da Sogei, che permette una navigazione interattiva su mappa.

Per chi naviga con smartphone o tablet è disponibile l’applicazione Omi Mobile. Le quotazioni possono essere anche scaricate, accedendo alla banca dati tramite i servizi online dell’Agenzia, Entratel e Fisconline.

- Idealista, 18 ottobre 2016

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giovedì 13 ottobre 2016

Il mercato immobiliare continua la sua risalita

Scendono ancora i prezzi delle abitazioni mentre aumenta il numero delle compravendite

Il mercato immobiliare si conferma in risalita, ma mostra ancora qualche lacuna. Sintetizzando si potrebbe dire che mentre da un lato crescono le compravendite (grazie, anche, ad un più facile accesso al credito), dall'altro le quotazioni restano ancora lontane dalla piena ripresa.

Stando agli ultimi dati delle compravendite pubblicati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate (Omi), emerge che nel secondo trimestre del 2016 si consolida il trend già osservato in precedenza. Il segmento residenziale, in particolare, registra un +22,9% rispetto allo stesso periodo del 2015 (+21,8% se consideriamo il totale della transazioni immobiliari). La ripresa nel comparto residenziale si mostra maggiore al Nord (+24,9%), mentre al Sud si attesta a +20,8% e al Centro a +20,7%.

A trainare il mercato sono soprattutto le grandi città: Bologna (+33,5), Milano (+29,7%) e Napoli (+25,3%). Sottolinea l'Omi che il 2016 è iniziato in forte ascesa per l’intero mercato, con un tasso tendenziale che, qualora si confermasse anche nella seconda parte dell’anno, avvicinerebbe il livello delle transazioni ai valori precedenti la seconda crisi del 2012.

Per quanto riguarda i prezzi, invece, l'Istat rileva che nel secondo trimestre 2016, sulla base delle stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, diminuisce dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% nei confronti dello stesso periodo del 2015 (era -1% nel trimestre precedente). La flessione, spiega ancora l'Istat, è dovuta soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui diminuzione su base annua si amplia (-2,3% da -0,5% del trimestre precedente).

Secondo l'ufficio studi del gruppo Tecnocasa servono poco più di sei annualità di stipendio (6,3, per la precisione) per comprare casa: il valore relativo al primo semestre 2016 è in linea con il 2015, il minimo degli ultimi dieci anni. Nelle grandi città i livelli sono superiori alla media. Ad esempio a Roma, dove però continua la lenta discesa verso la soglia delle dieci annualità, dopo che nel 2007 aveva toccato quota 14,8.

Subito dopo viene Milano, le cui 9,1 annualità del 2015 si sono confermate nella prima parte del 2016, poi Firenze con 8,6 annualità (+0,1 rispetto all’anno scorso). Al di sotto della media, invece, Palermo e Genova, dove ne servono rispettivamente 3,9 e 4,4.

- TGCOM24, 6 ottobre 2016

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mercoledì 5 ottobre 2016

I dati Istat sui prezzi delle case: ultimo trimestre, ultimo anno, ultimi 5 anni

Secondo l'indice Istat dei prezzi delle abitazioni, il valore delle case in Italia nel II trimestre del 2016 è diminuito dello 0,4% su base trimestrale e dell'1,4% su base annuale. Un'accentuazione del calo dovuta principalmente alla flessione dei prezzi degli immobili nuovi (-2,3%), che per la prima volta non è solo più ampia, ma addirittura doppia rispetto a quella delle abitazioni esistenti (-1,3%)

Nel secondo trimestre 2016, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,4% rispetto al trimestre precedente; il calo congiunturale riguarda le abitazioni nuove (-1,7%) mentre quelle esistenti registrano una variazione nulla.

Su base annua la diminuzione dei prezzi persiste e si amplia di quattro decimi di punto percentuale (-1,4%, da -1,0% del trimestre precedente). La maggiore flessione tendenziale è dovuta alle abitazioni nuove (-2,3%, da -0,5% del primo trimestre 2016) mentre il calo dei prezzi delle abitazioni esistenti è stabile e pari a -1,2%.  È per la prima volta, quindi, da quando è disponibile la serie storica dell’IPAB, che i prezzi delle abitazioni nuove mostrano un profilo tendenziale peggiore rispetto a quelli delle esistenti con una diminuzione quasi doppia di quella registrata da queste ultime.



L'andamento nel primo semestre e negli ultimi cinque anni

 In media, nel primo semestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dell’1,2%, sintesi di un calo dell’ 1,4% per quelle nuove (il cui peso sull’indice generale è poco più di un quinto) e dell’1,2% per quelle esistenti. Rispetto alla media del 2010, nel secondo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,1% (-3,8% le abitazioni nuove, -19,9% le esistenti).

La lieve accentuazione del calo tendenziale dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente a una marcata crescita del numero di immobili residenziali compravenduti (+22,9% rispetto al secondo trimestre del 2015 secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate).

- Idealista, 5 ottobre 2016


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