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sabato 21 gennaio 2017

Il 2017 può essere l'anno della svolta per il mercato immobiliare

Nel 2017 le compravendite immobiliari saranno 550mila

Il quotidiano Il Sole 24ORE ha pubblicato, nelle scorse ore, un interessante approfondimento in merito alle prospettive che il mercato immobiliare riserverà per l’anno appena iniziato: complice un 2016 tutto sommato positivo – soprattutto se messo a paragone con gli ultimi anni, contraddistinti da una feroce crisi di tutto il settore – cosa succederà nei prossimi mesi?

Interpellati i principali operatori del settore, il trend che sembra emergere dalle loro analisi è quello di una situazione con numerose opportunità, soprattutto per chi vuol comprare casa, ma con poche prospettive di rialzo dei prezzi – tranne che in pochissime aree del paese.

Nomisma stima che il 2016 si sia chiuso con 517.164 transazioni (+16,3% in un anno) e ritiene che il 2017 registrerà 552.602 (con una crescita ulteriore del 6,9%). Negli anni successivi questi incrementi si faranno più contenuti, ma i numeri saranno sempre migliori, anche se ben lontani dal periodo precedente alla crisi del settore.

Questa crescita delle compravendite è legata alle buone opportunità di acquisto, date principalmente dai mutui ancora accessibili e dai prezzi che, come vi abbiamo raccontato di recente, non sono destinati a salire in molte zone d’Italia.

Ma il mercato sarà costituito soprattutto da compravendite di prime case e di immobili in sostituzione: comprerà chi è scontento del proprio immobile e punta ad averne uno migliore. Gli acquisti per investimento saranno pochi. Carlo Giordano, l’AD di Immobiliare.it ha sottolineato al Sole 24ORE come sia in corso un cambio di paradigma nella percezione della vita in casa: soprattutto per i giovani – ormai pronti a muoversi lì dove il lavoro lo richieda – l’acquisto della prima casa non è più un bisogno pressante. Si punta più alla locazione, che è l’opzione più comune, ad esempio, anche tra i separati: da ciò consegue un miglioramento del settore dell’affitto di immobili, tanto per questo incremento della domanda, quanto per ciò che concerne lo sviluppo di nuovi modelli di business (locazione per studenti, case vacanza).

- Vittoria Giannuzzi, Il Sole 24 Ore, 13 gennaio 2017

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giovedì 24 novembre 2016

Il mattone italiano piace agli stranieri

Pochi giorni fa, a Londra, si è tenuto un incontro tra professionisti per discutere del Real Estate italiano e di quanto sia popolare tra gli acquirenti stranieri. I dati parlano di uno scenario decisamente positivo, con ottime possibilità di sviluppo futuro. Il 70% delle transazioni avvenute nell’ultimo anno, infatti, è stato effettuato da gruppi di acquirenti provenienti dall’estero attratti da diversi fattori che stanno caratterizzando questo momento storico del mattone italiano.

Da una parte vi è, come hanno sottolineato gli esperti, un’aria riformistica che aleggia sull’Italia e che sembra irreversibile; inoltre il nostro Paese viene percepito come stabile al momento, nonostante l’incertezza del referendum che, però, per chi investe non è una minaccia. Dall’altra parte ci sono degli operatori di settore sempre più preparati e bravi che stanno portando l’Italia alla corsa verso l’allineamento con gli altri Paesi europei. A questo si aggiungono i diversi processi di privatizzazione e le vendite messe  in pratica dalle banche, ottime prospettive per chi vuole investire nell’immobiliare italiano.

Cosa compra in Italia chi arriva dall’estero? I settori più consolidati in questo senso sono i due classici dell’investimento, ossia gli uffici e i negozi nei centri delle città più grandi. Ma, come è emerso dalla Italian Real Estate Conference, stanno prendendo piede anche gli acquirenti stranieri di hotel, case di cura e residenziale; in particolar modo, in quest’ultima area del mattone, si investe negli appartamenti per studenti e in quelli dal taglio più piccolo per i lavoratori fuori sede. Negli interventi dei diversi relatori si è più volte sottolineato come l’attuale situazione italiana per ciò che riguarda l’appeal del mattone fuori dai confini nazionali è soltanto un inizio e una frazione di ciò che potrà diventare.

- Immobiliare.it 22 novembre 2016

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martedì 8 novembre 2016

Istat: compravendite di case in aumento del 20% nel secondo trimestre 2016

Sulla ripresa del mercato immobiliare arriva anche la conferma dell’Istat, che certifica un +20% di compravendite da aprile a giugno di quest’anno. Confermando appunto il trend registrato dall’Agenzia delle Entrate a metà settembre.

«Nel secondo trimestre 2016 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (194.620) – nota l’istituto di statistica – accelerano la crescita, segnando un +20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il +17,9% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Questo risultato positivo riguarda tutti i comparti immobiliari e l’intero territorio».
Si consolida quindi una ripresa che «nasce dal secondo trimestre del 2015 (+6,2%)» mentre «il minimo storico era stato raggiunto nel quarto trimestre del 2012 (-25,7%), anno in cui le variazioni sono state fortemente negative in tutti i trimestri».


Bologna e Milano trainano le compravendite di case

A crescere di più sono stati i trasferimenti nel residenziale (+20,9% su base annua) che rappresentano quasi il 94% del totale degli scambi, ma l’incremento è consistente anche per le unità ad uso economico (+15,3%). Il trend di crescita «risulta omogeneo nelle diverse ripartizioni geografiche mentre per gli immobili ad uso economico è stato molto intenso al Sud (+23,9%) e nelle Isole (+23,7%) e più rallentato nelle regioni centrali (+4,7%)». Interessante notare poi come la ripresa sia stata più pronunciata nei piccoli centri – nelle città la risalita è iniziata prima – per il comparto abitativo (+22% contro +19,6% dei grandi centri), mentre nelle aree metropolitane la crescita più robusta si è registrata per le unità ad uso economico (+17,5% contro +13,9% delle altre città).


Istat: prezzi delle case in calo dell’1,4%, il nuovo guida i ribassi

L’Istat fornisce anche i dati sull’andamento del credito: «Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (109.786) registrano un significativo aumento (+24,5%) rispetto allo stesso trimestre del 2015. La crescita interessa tutte le ripartizioni geografiche, con variazioni superiori alla media nelle Isole (+30,9%), al Sud (+29,0%) e al Centro (+26,8%)».

Complessivamente, il primo semestre del 2016 mostra evidenti segnali di espansione sia per le compravendite (+19,4% su base annua) sia per i mutui (+26,5%).

- Emiliano Sgambato, Il Sole 24 Ore, Casa24, 4 novembre 2016

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mercoledì 19 ottobre 2016

Scopri quanto vale la tua casa

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le quotazioni immobiliari per il primo trimestre 2016

Sono consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle quotazioni immobiliari del primo semestre 2016, che forniscono un’indicazione dei prezzi al metro quadro per diverse tipologie di immobili: residenziale, commerciale, terziaria o produttiva.

Le quotazioni immobiliari dell’Osservatorio consentono di avere un’indicazione di massima del valore di mercato degli immobili nel settore residenziale, commerciale, terziario e produttivo.

Cittadini, istituzioni e operatori del settore possono consultare i valori tramite ricerca testuale oppure tramite il servizio di navigazione territoriale GEOPOI®, il framework cartografico realizzato da Sogei, che permette una navigazione interattiva su mappa.

Per chi naviga con smartphone o tablet è disponibile l’applicazione Omi Mobile. Le quotazioni possono essere anche scaricate, accedendo alla banca dati tramite i servizi online dell’Agenzia, Entratel e Fisconline.

- Idealista, 18 ottobre 2016

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