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venerdì 2 gennaio 2026

Immobiliare 2025: Roma al primo posto per acquisti, affitti e mutui

Il 2025 ha confermato le dinamiche del mercato immobiliare italiano, con Roma che si afferma come la città più desiderata sia per l'acquisto che per l'affitto. L'anno si è caratterizzato per una crescita sostenuta nel settore dei mutui e per un approccio prudente da parte degli acquirenti, sempre più attenti alla sostenibilità finanziaria dei loro investimenti immobiliari.

L'analisi condotta da Immobiliare.it sulle tendenze di ricerca ha rivelato preferenze chiare e comportamenti consolidati degli italiani nell'anno appena concluso, delineando un quadro dettagliato del mercato residenziale nazionale.

Il dominio di Roma nel mercato residenziale

Roma si conferma protagonista indiscussa del mercato immobiliare italiano, concentrando il 7,5% delle ricerche totali per l'acquisto (quota sostanzialmente stabile rispetto al 2024) e ben l'11,2% delle preferenze per la locazione. La Capitale mantiene così il primato davanti a Milano e Torino in entrambe le classifiche, testimoniando un appeal che va oltre le contingenze economiche.

Particolarmente significativa è la distribuzione delle ricerche a livello di microzone. Per gli affitti, Roma occupa l'intero podio delle aree più cercate: il Centro Storico guida con lo 0,94% delle ricerche, seguito da Parioli-Flaminio (0,86%) e Salario-Trieste (0,79%). Questi quartieri rappresentano il cuore pulsante della domanda abitativa nella Capitale, combinando prestigio, servizi e collegamenti. Nel settore delle vendite, il Centro Storico romano condivide il primato con Città Studi a Milano, entrambi al vertice con lo 0,92% delle ricerche totali.

La vicinanza ai trasporti pubblici emerge come fattore determinante nelle scelte abitative. La fermata della metropolitana San Giovanni a Roma si conferma la più cercata in assoluto, sia per l'acquisto (1,5% delle preferenze) che per l'affitto (1,8%), evidenziando quanto la mobilità urbana influenzi le decisioni immobiliari. Anche Termini si posiziona strategicamente, conquistando il secondo posto nel comparto degli affitti con l'1,4% della domanda complessiva.

Per quanto riguarda le seconde case in affitto, i Castelli Romani si distinguono come la destinazione prediletta, intercettando quasi il 12% delle ricerche totali in questa categoria. L'area rappresenta un'alternativa ambita per chi cerca una soluzione abitativa fuori dal caos urbano, senza allontanarsi eccessivamente dalla Capitale.

Capacità di spesa e mutui: tra cautela e costi elevati

Nonostante l'alta domanda, Roma presenta dinamiche di spesa peculiari che la distinguono da altre grandi città italiane. Mentre nella maggior parte delle metropoli la fascia di prezzo preferita dagli acquirenti si attesta fino a 119.000 euro (23,6% delle richieste), a Roma e Milano i valori immobiliari mediamente più elevati spostano la concentrazione della domanda nella fascia compresa tra 250.000 e 349.000 euro. Nella Capitale, le richieste in questo segmento raggiungono il 25,0%, riflettendo un mercato strutturalmente più costoso ma anche più dinamico.

Le famiglie italiane mantengono comunque un approccio prudente, orientandosi verso soluzioni di pagamento dilazionate per gestire meglio l'impatto economico dell'acquisto immobiliare. Questa cautela finanziaria si manifesta chiaramente anche nel mercato del credito, dove si osservano tendenze significative. La metà dei piani di rimborso prevede una durata superiore ai 25 anni, evidenziando la necessità di distribuire il peso economico su periodi più lunghi per garantire sostenibilità alle rate mensili.

Le caratteristiche della casa ideale e i comportamenti di ricerca

Indipendentemente dalla località, gli italiani continuano a dare priorità agli spazi esterni, considerati sempre più essenziali nella valutazione di un immobile. Per chi acquista, il terrazzo rappresenta la caratteristica più ricercata con il 38% delle preferenze, seguito dall'ascensore (27,4%) e dal balcone (24%). Questi dati riflettono un cambiamento nelle priorità abitative, probabilmente accelerato dall'esperienza del lockdown e da una rinnovata attenzione alla qualità della vita domestica.

Chi cerca in affitto mostra preferenze leggermente diverse: il 40% desidera primariamente un immobile già arredato, privilegiando la praticità e l'immediatezza del trasferimento. Tuttavia, anche in questo segmento terrazzo e balcone mantengono un ruolo centrale, raccogliendo circa il 20% delle preferenze complessive.

I comportamenti di ricerca rivelano pattern temporali interessanti. Gli italiani cercano casa prevalentemente nei primi tre giorni della settimana (lunedì, martedì e mercoledì), probabilmente dedicando l'inizio settimana all'organizzazione e alla pianificazione delle visite. Chi cerca un immobile da acquistare mostra picchi di attività concentrati tra le 15:00 e le 18:00 e alle 21:00, orari che coincidono con pause dal lavoro o momenti di relax serale dedicati alla ricerca abitativa.

Il mercato immobiliare italiano continua quindi a mostrarsi vivace e in evoluzione, con Roma saldamente al centro delle dinamiche nazionali.

Stai pensando di vendere o acquistare un immobile a Roma? Un confronto professionale può aiutarti a valutare il mercato, i tempi e le scelte migliori. Contattami per una consulenza senza impegno.


Luca Vona

Hommage | Real Estate & Home Staging

Amministratore unico

REA 1207532 - CCIAA di Roma

Via Flaminia, 388 - 00196 - Roma

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martedì 23 dicembre 2025

Mercato immobiliare italiano, tra crescita moderata nel 2025 e il "boom" previsto per il 2026

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di transizione interessante. Dopo un 2025 caratterizzato da una crescita costante ma moderata, il settore si prepara a un 2026 che si prospetta come l'anno della svolta.

Il consolidamento del 2025

Il 2025 si chiuderà con risultati solidi: il fatturato complessivo è stimato oltre i 162 miliardi di euro (+6,8% rispetto al 2024), trainato dal residenziale che vale 134 miliardi. Le transazioni raggiungeranno circa 770mila abitazioni vendute, con un incremento del 6,9%.

L'aumento medio dei prezzi si è attestato al 3,1%, con una progressione moderata: +4,4% nel primo trimestre, +3,9% nel secondo e +3,8% nel terzo. Secondo Bankitalia, la crescita è rimasta robusta nel terzo trimestre.

Un mercato a due velocità

L'analisi Istat rivela una divergenza significativa: le abitazioni esistenti hanno accelerato con un +4,9% (il massimo dal 2010), mentre le nuove costruzioni hanno rallentato a +1,5%. Questa differenza racconta la preferenza degli acquirenti per immobili con storia in posizioni consolidate.

I dati di idealista confermano questa dinamica: dopo un +1,5% nel secondo trimestre per le case usate, si è registrata una flessione dello 0,7% nel terzo, segnalando che mentre i capoluoghi crescono, alcune province mostrano aggiustamenti al ribasso.

Il 2026: l'anno del primato europeo

Le previsioni di Scenari Immobiliari delineano un 2026 da record: fatturato oltre 170 miliardi di euro, con l'Italia prima in Europa per crescita (+8,4%). Si prevede di raggiungere 800mila abitazioni vendute e un aumento medio dei prezzi del 4,2%.

Nomisma suggerisce però maggiore cautela nel medio termine, prevedendo una crescita sotto l'inflazione: +1% nel 2026, +0,7% nel 2027 e +0,5% nel 2028.

Le grandi città: dinamiche diverse

Milano si conferma leader con +4,5% nel 2025 e un previsto +7,3% nel 2026, il primato nazionale. La domanda supera l'offerta soprattutto nelle zone centrali.

Roma mostra ripresa costante: +2,5% nel 2025 e +6,8% previsto per il 2026. A novembre 2025 il prezzo medio ha raggiunto 3.674 euro al metro quadro (+7,21% annuo), con il centro storico a 8.594 euro al metro quadro.

Firenze e Napoli registrano rialzi tra 2,5% e 3%, sostenuti da famiglie italiane e investitori stranieri. Torino e Bologna mostrano mercati più stabili con +1,5-2%.

Oltre il residenziale

L'hospitality cresce dell'8,8%, seguita dagli uffici (+3,3%). Cresce anche l'interesse per le seconde case. Mario Breglia di Scenari Immobiliari sottolinea l'urgenza di risolvere i cantieri sospesi a Milano e aggiornare le normative obsolete.

Come leggere i dati

Per orientarsi è essenziale distinguere le fonti: l'indice IPAB dell'Istat misura la variazione "pura" dei prezzi a parità di caratteristiche. L'OMI fornisce stime del valore al metro quadro per immobili ordinari. I dati notarili riflettono i valori medi delle transazioni reali.

In conclusione

Il mercato italiano può essere paragonato a un corridore che, dopo un passo cauto nel 2025, è pronto ad accelerare. Le prospettive per il 2026 sono incoraggianti: domanda forte nelle grandi città e resilienza comprovata. Per investitori e operatori, i segnali sono chiari: il mercato è solido e le opportunità ci sono, a patto di saper leggere le dinamiche locali di ogni territorio.

Se stai pensando di vendere la tua casa a Roma, contattami per una valutazione gratuita e personalizzata. Ti aiuto a comprendere il reale valore del tuo immobile e a posizionarlo sul mercato con una strategia efficace per ottenere il miglior risultato possibile.


Luca Vona

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mercoledì 17 dicembre 2025

La casa che convince al primo sguardo: quando l'estetica diventa strategia di vendita

Nell'attuale mercato immobiliare, l'idea di casa immediatamente accattivante ha superato i confini del fenomeno social per diventare un criterio concreto nelle scelte d'acquisto. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un cambiamento profondo nel modo in cui gli acquirenti valutano la loro futura abitazione.

Secondo il Profile of Home Staging della National Association of REALTORS, l'83% degli agenti ritiene che l'home staging sia fondamentale per aiutare i potenziali acquirenti a immaginare l'immobile come futura casa. Oltre la metà sostiene che una presentazione curata acceleri effettivamente le decisioni di acquisto, riducendo i tempi di permanenza sul mercato.

Cosa significa davvero immediatamente accattivante

Nonostante questo concetto richiami i social media, la casa che convince al primo sguardo non coincide con un set fotografico costruito ad hoc. Si tratta invece di uno spazio che trasmette immediatamente luminosità, ordine e proporzioni armoniche, permettendo all'acquirente di proiettarsi nella propria quotidianità.

Gli esperti del settore sottolineano che non si lavora per creare scenografie perfette ma irreali, bensì ambienti in cui le persone riescono a intravedere il proprio stile di vita, la propria routine quotidiana. La differenza è sostanziale: mentre una scenografia crea distanza, uno spazio ben progettato crea connessione emotiva immediata.

L'home staging come disciplina tecnica

Nato negli Stati Uniti negli anni Settanta, l'home staging è una disciplina strutturata che sfrutta i principi della psicologia visiva e della percezione spaziale per rendere gli ambienti più leggibili e coerenti. A differenza dell'interior design, che personalizza uno spazio secondo i gusti del committente, lo staging lo depersonalizza strategicamente per renderlo universalmente accessibile.

L'obiettivo è chiarire la funzione di ogni ambiente, eliminare le distrazioni visive e guidare l'occhio verso i punti di forza dell'immobile. Secondo analisi condotte da professionisti a Roma, la percezione complessiva migliora in oltre l'80% dei casi quando gli spazi vengono allestiti con attenzione all'equilibrio dei volumi e alla gestione della luce.

I dati concreti sull'efficacia

L'analisi degli interventi ha fornito risultati particolarmente significativi. Negli immobili poco luminosi, una gestione attenta dell'illuminazione naturale e artificiale aumenta del 72% le reazioni positive durante le prime visite. Tecniche come l'uso strategico di specchi, la scelta di tonalità chiare e l'eliminazione di tende pesanti trasformano radicalmente la percezione dello spazio.

Gli appartamenti datati mostrano un miglioramento del 68% quando vengono spersonalizzati e riportati a una neutralità che esalta le proporzioni originali. Spesso case degli anni Settanta o Ottanta sono appesantite da interventi eccessivi: carte da parati elaborate, colori saturi, arredi ingombranti. Lo staging riporta questi spazi alla loro essenza, permettendo di vedere la struttura senza distrazioni.

Nei bilocali, la riorganizzazione dei volumi e la definizione chiara delle zone funzionali porta a un incremento del 63% delle richieste di visita, dimostrando come anche spazi ridotti possano essere percepiti come accoglienti anziché claustrofobici.

La sfida del contesto romano

Roma rappresenta un mercato particolarmente complesso, caratterizzato da edifici di epoche diverse con planimetrie che riflettono esigenze abitative ormai superate. Corridoi lunghi, spazi poco funzionali e illuminazione scarsa rendono molte case difficili da interpretare.

I professionisti del settore osservano che la difficoltà di vendita risiede spesso non nella struttura fisica, ma nella comunicazione dello spazio. Quando luce e percorsi visivi non guidano naturalmente l'occhio del visitatore, l'immobile risulta indecifrabile. Lo staging interviene restituendo continuità e coerenza narrativa, rendendo i limiti strutturali comprensibili e trasformandoli, quando possibile, in caratteristiche distintive.

Casi emblematici riguardano seminterrati che apparivano bui anche quando non lo erano realmente, o appartamenti con soffitti alti tipici delle costruzioni d'epoca che, se mal illuminati, appaiono vuoti e freddi. Lo staging crea zone di aggregazione e utilizza l'altezza come punto di forza, trasformando una potenziale criticità in elemento distintivo.

Da opzione a standard operativo

Alcune agenzie immobiliari hanno adottato l'home staging professionale come standard operativo, includendolo in ogni incarico di vendita. Questo approccio eleva lo staging a parte integrante del processo, alla pari della valutazione economica e della strategia di marketing.

L'impatto sui tempi di vendita è misurabile: mentre a Roma un immobile usato rimane sul mercato mediamente 4,6 mesi, le case preparate professionalmente registrano una permanenza media di soli 48 giorni. Quando un potenziale acquirente può immediatamente comprendere gli spazi, il processo decisionale si accorcia drasticamente.

La riduzione dei tempi comporta risparmi considerevoli: minori costi di mantenimento, ridotto rischio di dover abbassare il prezzo, minore esposizione alle fluttuazioni di mercato. Ricerche internazionali indicano inoltre che gli immobili preparati con staging vengono venduti a un prezzo medio superiore dal 5% al 15% rispetto a immobili simili non preparati.

Conclusione

L'home staging agisce come catalizzatore di chiarezza nel processo di vendita. In un mercato competitivo e in un contesto complesso come quello romano, la capacità di comunicare efficacemente il potenziale di un immobile non è più un lusso ma una necessità strategica.

La casa che convince del 2025 non è quella con gli arredi più costosi, ma quella che riesce a raccontare una storia chiara, trasmettere un'emozione immediata e permettere all'acquirente di pensare, fin dai primi istanti: questa potrebbe essere casa mia.


Hommage, partner del gruppo internazionale Keller Williams, è specializzata nella vendita di immobili valorizzati attraverso l'home staging professionale. Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come trasformare la tua casa in uno spazio che convince al primo sguardo.


Luca Vona

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lunedì 15 dicembre 2025

Il mattone italiano torna a correre: boom di compravendite e mutui

Il mercato immobiliare italiano ha aperto il 2025 con segnali di netta ripresa, segnando una significativa inversione di tendenza dopo il periodo di debolezza degli anni precedenti. L'effervescenza del mercato è stata alimentata dall'allentamento della politica monetaria della BCE e dal calo dei tassi di interesse, che hanno ripristinato la fiducia delle famiglie e sbloccato una domanda a lungo compressa.

Il balzo delle transazioni e il ruolo determinante dei mutui

Nel primo trimestre del 2025 si sono registrate 228.623 convenzioni notarili di compravendita, in aumento dell'8,7% su base annua. Il comparto abitativo si è dimostrato particolarmente vivace: l'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) ha confermato la vendita di circa 172.000 unità abitative, un incremento dell'11,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il vero catalizzatore di questa ripartenza è stato il settore creditizio. Le convenzioni notarili relative a mutui e finanziamenti con ipoteca immobiliare sono aumentate del 31,5% su base annua, raggiungendo quota 88.820 convenzioni. I tassi di interesse sui mutui ipotecari sono scesi fino al 3,22%, segnando un ribasso di 76 punti base rispetto a marzo 2024. Il risultato: circa il 45,8% dei nuovi acquirenti ha potuto finanziare l'acquisto con un mutuo, un dato in crescita che testimonia il miglioramento delle condizioni di accesso al credito.

Una geografia della ripresa: il Nord traina, il Centro rallenta

A livello territoriale, la crescita è stata diffusa ma con intensità diverse. Il Nord ha trainato l'accelerazione con il Nord-Ovest in crescita del 17,2% e il Nord-Est del 13,2%. Anche il Mezzogiorno ha partecipato alla ripresa: il Sud ha registrato un aumento del 6,1% e le Isole del 6,9%. L'unica eccezione è stata la zona centrale, con una flessione del 4,0%. L'aumento delle transazioni ha riguardato sia i grandi centri (+9,2%) che i comuni più piccoli (+9,6%).

Il mercato a due velocità dei prezzi

L'Indice dei Prezzi delle Abitazioni (IPAB) su base annua si è attestato al +4,4% nel primo trimestre 2025. Tuttavia, i dati svelano un mercato diviso: la crescita è stata trainata dalle abitazioni esistenti, i cui prezzi hanno raggiunto un +4,9% su base annua—il valore più elevato dal 2010. Le case esistenti rappresentano l'82,4% del mercato.

Al contrario, le abitazioni nuove hanno rallentato bruscamente, fermandosi a un modesto +1,5% su base annua, contro il +9,2% del trimestre precedente. In termini congiunturali, il prezzo delle abitazioni nuove ha subito una flessione dell'8,7%, mentre quelle esistenti sono cresciute dell'1,7%.

Questi dati riflettono uno squilibrio: la domanda è cresciuta del 18,2% sulla singola offerta, a fronte di un'offerta limitata in nuove costruzioni (+0,3% totale). Il mercato premia le abitazioni esistenti, più accessibili e immediatamente disponibili.

Le dinamiche non residenziali e l'appetito degli investitori

Anche il settore non residenziale ha mostrato vitalità, con compravendite aumentate tra il 5% e il 5,4% nei primi tre mesi. I segmenti terziario-commerciali sono cresciuti del 6,7%. Gli investimenti istituzionali hanno raggiunto 2,58 miliardi di euro, in aumento del 29% rispetto al 2024. Logistica e industriale (+61%), ospitalità (+180%), retail (+619%) e living (+244%) si sono dimostrati i più attrattivi.

Prospettive: ottimismo prudente

Il 2025 si profila come l'anno della svolta: le transazioni residenziali rimbalzano, l'attività creditizia è in ripresa e l'accessibilità è migliorata. Tuttavia, permane cautela legata all'instabilità economica e geopolitica. La prosecuzione di questo trend dipenderà dalla stabilità macroeconomica e dal mantenimento di tassi bassi da parte della BCE.

Se stai pensando di vendere la tua casa a Roma, contattami per una valutazione gratuita e personalizzata. Ti aiuto a comprendere il reale valore del tuo immobile e a posizionarlo sul mercato con una strategia efficace per ottenere il miglior risultato possibile.


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