CLICCA LA BARRA QUI SOTTO PER SFOGLIARE IL MENU

venerdì 30 aprile 2010

A fine anno tornerà il sereno

Italia a metà del guado. E' questa l'indicazione dell'analisi di Rics sul nostro paese. Nello specifico, in Italia, secondo Rics, i prezzi delle abitazioni hanno chiuso l'esercizio 2009 con un calo del 4 per cento. Uno scenario che prosegue, in maniera moderata, in questi primi mesi del 2010. Ma cosa sta accadendo nel dettaglio in questa prima fase dell'anno? Secondo Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, le quotazioni caleranno ancora nel primo semestre dell'anno - in linea con il secondo semestre del 2009 - per poi stabilizzarsi a fine 2010. "La mia idea è che abbiamo toccato il fondo (in novembre) e stiamo cominciando a risalire la china - dice Breglia -. Certo i segnali positivi arrivano, sia dal residenziale sia dal mercato corporate, ma per risalire ci vuole ancora tempo, ci sarà una ripresa lenta. Se ci si guarda attorno si vede che le compravendite migliorano leggermente, gli investitori esteri guardano all'Italia come a un mercato interessante, ma non si tratta ancora di trend forti". La tenuta della domanda residenziale, in aumento negli ultimi mesi, dovrebbe portare a un significativo incremento degli scambi, anche se non ancora delle quotazioni.
Sempre secondo Scenari Immobiliari, per via della stretta del credito e della quasi scomparsa della domanda sotto i 200mila euro, sul mercato rimane uno stock (in aumento) di circa 250mila abitazioni nuove, finite o in corso di realizzazione, invendute. Nei mesi passati nelle grandi città minori sono stati i cali negli scambi e le quotazioni hanno subito riduzioni contenute (sotto il 5%). A essere penalizzate sono state le case di cattiva qualità, che hanno lunghi tempi di collocamento (anche un anno).
Secondo l'ufficio studi Ubh il mercato è ancora debole ma confortato dai primi concreti segnali di ripresa, a partire dai volumi di scambio nei capoluoghi di provincia. Secondo Ubh nel primo trimestre del 2010 i prezzi di vendita delle abitazioni sono scesi del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. I prezzi, nelle gradi città, restano fermi ai livelli di dicembre 2009, dopo aver ceduto in media il 7% in un anno e il 13% in due. Per la fine dell'anno si prevede una stabilizzazione dei valori con un calo consuntivo non superiore al 6,5% su base nazionale. E' finita intanto la corsa verso l'hinterland delle aree metropolitane del nord Italia. Qui i prezzi delle nuove abitazioni faticano a mantenersi stabili.
Cosa succederà nei prossimi mesi? Le previsioni degli esperti di mercato sono positive, se non altro perchè è in questo periodo dell'anno che il mercato immobiliare entra nella sua fase più interessante.

- Paola Dezza, Il Sole 24 Ore, 24 aprile 2010