Clicca qui sotto per sfogliare il menu

giovedì 23 dicembre 2021

Boom del mercato residenziale nei primi nove mesi dell'anno

Il sentiment del settore secondo lo studio realizzato dall'Ufficio Studi Fimaa

Il bilancio del 2021 e le previsioni del 2022. Le transazioni sono 162mila in più di quelle realizzate nell'analogo periodo nel 2020.

Crescono le compravendite immobiliari residenziali in Italia nei primi 9 mesi dell’anno: sono 162mila in più di quelle compravendute nello stesso periodo nel 2020 (+43%) ed oltre 100mila in più di quelle dei primi tre trimestri del 2019 (+23%). Secondo il 45% degli operatori immobiliari Fimaa - Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia - nel II semestre del 2021 il numero di compravendite risulterebbe ancora in crescita: ciò porta il numero di scambi atteso per il 2021 ad oltre 700mila compravendite. Non accadeva dal 2008.

Sempre secondo la maggioranza degli agenti immobiliari (46%) contestualmente si è registrato una diminuzione dell’offerta di abitazioni in vendita: tanta domanda e una tendenziale diminuzione dell’offerta provoca un aumento dei prezzi delle case, che sono cresciuti in media del 5,3% dal 2019. Le previsioni per i primi sei mesi del 2022 attestano un ulteriore rialzo dei valori immobiliari pari al 2,2%

I fattori positivi del mercato

Secondo il 35,8% degli agenti interpellati la propensione ad acquistare abitazioni nell’attuale fase di mercato è dovuta ai tassi di interesse sui mutui particolarmente favorevoli: quote di giudizi più elevate si riscontrano nelle province più popolose (43%) e nel Centro Italia (oltre 39%). Nel Nord del Paese la quota dei giudizi è risultata un po’ meno consistente (33,6%). Seguono con il 22,2% di opinioni le esenzioni delle imposte e possibilità di erogazione di un mutuo fino al 100% per i giovani sotto i 36 anni: tale misura sembra essere particolarmente apprezzata nelle Regioni del Centro Italia (29,1%) ma risulta meno incisiva, a giudizio degli agenti, nel Sud Italia (dove è stata scelta da poco oltre il 15% dei rispondenti). Il 19,5% di risposte si riferisce al superbonus 110%, a cui seguono l’alta liquidità delle famiglie (quasi 11% dei giudizi): in quest’ultimo caso la quota di risposte risulta massima nel Sud e Isole (22,7%) minima nelle Regioni del Centro (5,1%). 

Punti di debolezza del mercato

A giudizio degli operatori interpellati i fattori di debolezza del mercato sono i seguenti:

  • La certificazione urbanistica-catastale che rallenta il processo di vendita a causa dei lunghi tempi di attesa per reperire i documenti urbanistici, scelta dal 36,0% di intervistati, con una discreta omogeneità di giudizi presente in tutte le circoscrizioni territoriali;
  • La preoccupazione per l’aumento della tassazione immobiliare con l’annunciata riforma degli estimi (22,3%): nel Sud e Isole è ritenuta meno rilevante (15,3% dei giudizi);
  • Con il 19,5% di giudizi la misura del 110% che non ha dato gli effetti auspicati;
  • Con il 10,9% la presenza del Sars-cov 2 che rallenta o fa procrastinare il processo di vendita, causa più avvertita nelle regioni meridionali e insulari (22,7%) e meno in quelle dell’Italia settentrionale (8%) e centrale (5,1%);
  • Il 6% dei giudizi riferisce di una difficoltà di accesso al credito: la quota sale fino al 7,8% nel Nord, è minima e pari a 1,5 punti percentuali nel Sud e Isole. In questo giudizio generico sono espresse difficoltà riguardanti le basse disponibilità economiche degli acquirenti, i lunghi tempi di attesa per le delibere dei mutui, l’incertezza nel mondo del lavoro
Il mercato delle case vacanze

Secondo le previsioni degli agenti immobiliari Fimaa (48% degli intervistati), le seconde case registreranno anche nel 2022 un aumento delle transazioni rispetto al 2021, probabilmente anche come case da vivere tutto l’anno. La forte richiesta produrrà nel corso del 2022 un ulteriore incremento dei prezzi medi di vendita per il 38,4% degli agenti, con il 55,3% delle aspettative raccolte improntate sulla stabilizzazione. 

Secondo Andrea Oliva, coordinatore ufficio studi Fimaa: “La pandemia da Covid-19 ha segnato una diminuzione del reddito medio delle famiglie italiane, una contestuale diminuzione dei consumi e, di conseguenza, una crescita della propensione al risparmio da parte degli italiani. Oggi, grazie ai tassi dei mutui favorevoli, con l’importo di un canone mensile di locazione si può tranquillamente fronteggiare una rata di mutuo, capitalizzando la spesa sostenuta. Soprattutto per chi ha un posto di lavoro fisso, l’acquisto immobiliare rimane senza dubbio il migliore investimento di sempre: anche da mettere a reddito (compravendite di unità con già in essere contratti di locazione), o da locare per gli studenti, o da locare-utilizzare come seconda casa per la vacanza”.

Secondo Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa: “Il mercato immobiliare dopo quasi due anni di pandemia da Covid-19 dimostra di essere in piena ripresa. La richiesta di immobili residenziali è in crescita, favorita dalle nuove esigenze dell’abitare che i lockdown, per l’emergenza sanitaria, hanno fatto scaturire. A queste si aggiungono i tassi di interesse sui mutui particolarmente favorevoli, le agevolazioni per i giovani con meno di 36 anni e la possibilità di accedere al Superbonus 110% per la riqualificazione energetica degli edifici. Incentivi che contribuiscono ad alimentare un rinnovato interesse degli italiani verso l’acquisto immobiliare. La domanda è orientata principalmente su unità con giardini, balconi, terrazzi e maggiori spazi interni da dedicare allo smart working. Altrettanta attenzione è rivolta anche all’efficientamento energetico. Peculiarità importanti che saranno sempre più determinanti nella scelta dell’abitazione, anche nei prossimi anni. La casa è da sempre il luogo degli affetti, dove famiglia e lavoro possono conciliarsi confermandosi, nel contempo, come investimento ideale per salvaguardare i risparmi e i sacrifici di una vita”. - Idealista.it, 23 dicembre 2021

Luca Vona

RE/MAX Blu

Tel. 338 5970859


Agenzie

PARIOLI, Via Mercalli 3

SAN GIOVANNI, Via Taranto 188

TALENTI, Via Monte Patulo 25

AXA, Via Eschilo 72s

mercoledì 22 dicembre 2021

Come va il mercato degli affitti?

La fine dell’anno si avvicina e chi è interessato alla casa è probabile che si domandi: “Come va il mercato immobiliare?”. In questa occasione, analizziamo in particolare gli affitti, partendo da qualche dato che ha caratterizzato il 2021 e terminando con qualche consiglio.

Con l’aiuto di Isabella Tulipano, dell'ufficio stampa di SoloAffitti, idealista/news ha dato uno sguardo al mercato immobiliare degli affitti del 2021. Ecco quanto è emerso.

Che anno è stato il 2021 per gli affitti?

“Il 2021 è stato l’anno della ripresa anche per le locazioni, segnali positivi si sono registrati soprattutto lato canoni che, dopo anni di frenata, tornano a salire mediamente del 2,6% con differenze notevoli tra le varie città analizzate. I canoni sono uno dei segnali positivi che registriamo, insieme alla ripresa del mercato degli studenti universitari fuori sede e, in generale, al fatto che nel post pandemia l’abitazione sia sempre più al centro dell’attenzione degli italiani, pronti a trasferirsi per cercare soluzioni abitative più comode e confortevoli”.

Quali sono state le realtà più vivaci e quali meno?

“Proprio in risposta a questa esigenza di benessere e confort i mercati delle città meno popolose reagiscono meglio rispetto alle grandi metropoli: i canoni dei capoluoghi medi e piccoli sono cresciuti mediamente del 4,6% in confronto al 2020, mentre nelle città metropolitane dell’1,6%. Una ricerca di soluzioni abitative che garantiscono un maggior benessere nel caso di ulteriore lockdown ha portato la provincia meno affollata ad essere preferita ai grandi centri, dove alla comodità di essere nel cuore della città venivano sacrificati spazi e qualità”.

Quale fascia della popolazione si è mostrata più interessata all’affitto?

“Tornano a vivacizzare il mercato i trasfertisti: dagli studenti universitari fuori sede ai lavoratori. Sicuramente il mercato degli affitti rimane prevalentemente un mercato transitorio, ma continua la lenta trasformazione culturale per cui l’affitto viene scelto come soluzione economica e strategica che meglio si adatta ad un nuovo stile di vita e di lavoro più mobile e dinamico”.

In conclusione, un consiglio per chi nel 2022 vuole prendere casa in affitto e per chi invece la vuole dare in affitto?

“Partiamo dal consiglio per i proprietari/investitori immobiliari: il rendimento da locazione registra una buona crescita, fino all’8%. Non parliamo di cifre da capogiro, ma si tratta di un’entrata che, se tutelata nella maniera giusta, rappresenta un guadagno fisso, su cui fare affidamento. Il consiglio è quello di affidarsi ad un consulente specializzato che possa ascoltare le esigenze e trovare la migliore soluzione per la specifica richiesta. Per chi cerca casa, invece, il primo consiglio è quello di muoversi con largo anticipo, purtroppo non ci sono molti immobili disponibili, e il secondo consiglio, altrettanto importante, è di non affidarsi al primo che capita proprio per disperazione, ma farsi certificare come un inquilino solvibile. Questo tipo di inquilino troverà sempre una buona soluzione abitativa”. - Stefania Giudice, Idealista.it, 22 dicembre 2021

Luca Vona

RE/MAX Blu

Tel. 338 5970859


Agenzie

PARIOLI, Via Mercalli 3

SAN GIOVANNI, Via Taranto 188

TALENTI, Via Monte Patulo 25

AXA, Via Eschilo 72s

lunedì 20 dicembre 2021

Sarà un 2022 tutto in recupero per l'immobiliare. I trend e le previsioni



Domanda effervescente in grandi città e centri minori. Prezzi in lieve aumento per gli immobili di qualità 

In base alle stime preliminari alla fine di quest'anno le compravendite di case dovrebbero superare le 700mila unità. È racchiusa in questo numero la ripresa del mercato residenziale italiano a quasi due anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19. Corsa che accelera anche per alcuni settori come il living, il residenziale in affitto - scommessa dei grandi investitori-, e gli hotel. 

Nei primi tre trimestri 2021 lo scatto in avanti del settore ha fatto registrare 536.022 transazioni di abitazioni (dati Agenzia delle Entrate). E un ulteriore balzo in avanti dovrebbe arrivare dall'ultima parte dell'anno. «Le previsioni sul 2022 ora sono positive, tendenzialmente una replica del 2021 - afferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari -, la domanda è fortissima, anche nei centri più piccoli. I prezzi cominciano a muoversi. Il punto dolente è che sono state fatte tante ristrutturazioni di facciate, meno all'interno. E un mercato che soffre sempre di mancanza di offerta». 

Le prospettive del residenziale

«Alla luce degli ultimi dati, il mercato immobiliare confermerà il trend positivo che lo ha caratterizzato nel corso del 2021- dice Fabiana Megliola di Tecnocasa -. Il segmento dell'abitazione principale resta quello più dinamico, ma ci aspettiamo un recupero dell'investimento dopo il rallentamento registrato nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia. L'attenzione degli investitori sarà indirizzata sia sulle grandi città sia sui piccoli centri. Andranno bene le località turistiche». 

Alla luce del rialzo dei prezzi - i dati Istat relativi al terzo trimestre 2021 registrano un aumento del 4,2% sull'anno precedente - che ha interessato le grandi città, si sta verificando uno spostamento migratorio verso l'hinterland dove è anche più facile trovare soluzioni con spazi esterni, indipendenti e di nuova costruzione a prezzi più accessibili. 

«Le locazioni saranno in recupero, in parte già iniziato nel 2021, grazie a una buona domanda e a un'offerta non sempre sufficiente - dice Megliola -. Con l'avanzamento della campagna vaccinale e il rientro progressivo negli uffici e nelle università, i lavoratori e gli studenti fuori sede stanno progressivamente tornando ad affittare e questo ha già portato, in alcune città, a un recupero dei valori. 

Sul versante mutui non dovrebbero esserci importanti cambiamenti e, anche se le previsioni sono per tassi in lieve aumento, non riteniamo che ci possano essere impatti importanti sul mercato. L'economia italiana, inoltre, sta ripartendo bene e questo è un altro elemento che gioca a favore del mercato immobiliare. Il 2022 vedrà tra 710-720mila compravendite, i prezzi chiuderanno tra +1% e +3%». - Paolo Dezza, Il Sole 24 Ore, 20 dicembre 2021

Luca Vona

RE/MAX Blu

Tel. 338 5970859


Agenzie

PARIOLI, Via Mercalli 3

SAN GIOVANNI, Via Taranto 188

TALENTI, Via Monte Patulo 25

AXA, Via Eschilo 72s

venerdì 17 dicembre 2021

I prezzi delle case in Italia crescono anche nel III trimestre 2021 e l'aumento è record

Il valore è +4,2% rispetto allo stesso periodo del 2020

Aumento record per i prezzi delle case in Italia nel III trimestre 2021. Secondo la stima preliminare diffusa dall'Istat, l'indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento è aumentato dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +0,4% nel secondo trimestre 2021).

Indice dei prezzi delle abitazioni Istat, le ragioni dell'aumento

In base a quanto indicato dall'Istat, l'aumento tendenziale dell'Indice dei prezzi delle abitazioni "è da attribuirsi sia ai prezzi delle abitazioni nuove che accelerano la crescita, passando dal +2,0% registrato nel secondo trimestre al +3,9%, sia ai prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per più dell'80% sull'indice aggregato) che aumentano del 4,2%, in forte accelerazione rispetto al trimestre precedente nel quale erano rimasti stabili".

L'Istituto nazionale di statistica ha sottolineato che questi andamenti si registrano in un contesto di crescita vivace dei volumi di compravendita (+21,9% la variazione tendenziale registrata nel terzo trimestre 2021 dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

Secondo quanto spiegato, su base congiunturale l'aumento dell'Indice dei prezzi delle abitazioni dell'Istat è dovuto soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove che registrano un incremento pari a +3,0%, dopo la stabilità del trimestre precedente; crescono anche i prezzi delle abitazioni esistenti, ma in misura meno ampia rispetto a quanto registrato nel trimestre precedente (+0,8% dopo il +2,0% del secondo trimestre).

L'andamento dei prezzi delle case nei primi tre trimestri 2021

La nota dell'Istat ha mostrato che, in media, nei primi tre trimestri del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 2,1%. Nel dettaglio, i prezzi delle abitazioni nuove hanno fatto registrare un +3,3%, mentre i prezzi delle abitazioni esistenti sono cresciuti dell'1,8%.

Il tasso di variazione acquisito dell'Indice dei prezzi delle abitazioni dell'Istat per il 2021 è pari a +2,6% (+3,5% per le abitazioni nuove e +2,3% per le abitazioni esistenti). - Idealista.it, 17 dicembre 2021

Luca Vona

RE/MAX Blu

Tel. 338 5970859


Agenzie

PARIOLI, Via Mercalli 3

SAN GIOVANNI, Via Taranto 188

TALENTI, Via Monte Patulo 25

AXA, Via Eschilo 72s