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lunedì 29 giugno 2015

Quali sono le case che si vendono più facilmente?

Il mattone piano piano torna ad affascinare. Esaminando il mercato immobiliare nelle sei maggiori città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova –, l’indagine condotta dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa – Csei ha rilevato una lieve ripresa della domanda di immobili per il biennio 2013-2014 rispetto a quello precedente, con il 4,8% delle famiglie che ha acquistato casa.

A trainare il mercato l’acquisto dell’abitazione principale (82,1%), che ha raggiunto il valore più elevato mai riscontrato prima nei dieci anni di rilevazioni Csei. Segue poi l’acquisto delle seconde case per vacanze (9,2%). E' ripreso il mercato delle case per parenti prossimi (5,5%), mentre è calato quello delle case acquistate per investimento (3,2%).

Nel dettaglio, l’indagine ha mostrato che è aumentato in modo significativo il numero delle famiglie che sono riuscite a vendere un’abitazione (il 4,9%): al primo posto ci sono sempre le abitazioni principali, salite di circa 10 punti percentuali, mentre è scesa la quota di chi ha ceduto le seconde case, indipendentemente dall’uso che ne veniva fatto. I due motivi principali che hanno spinto le famiglie a vendere una casa di proprietà sono risultati la necessità di sostituire la prima casa o il bisogno di liquidità.

Nel biennio in esame, inoltre, per la prima volta è stato raggiunto un punto di equilibrio tra domanda e offerta nelle compravendite, portando al calo dei prezzi cui si è assistito negli ultimi tempi. Per quanto riguarda il ricorso a un mutuo o a un finanziamento si è rilevato un incremento delle famiglie che vi hanno fatto ricorso e hanno usufruito di un mutuo o finanziamento prevalentemente coloro che hanno acquistato un’abitazione principale.

Cosa è successo nel biennio 2013-2014 e cosa succederà

Il presidente Tecnoborsa, Valter Giammaria, ha spiegato: “Nel biennio 2013-2014 si evidenzia una leggera ripresa del mercato immobiliare, infatti, il 4,8% delle famiglie intervistate che risiedono nelle sei grandi città italiane hanno dichiarato di aver acquistato un’abitazione nei due anni antecedenti l’Indagine, anche se il valore è ancora decisamente inferiore a quello nel 2005 prima dell’inizio della crisi. La città più attiva, come nell’Indagine 2013, è stata Roma”.

Aggiungendo: “Andando a indagare sulle intenzioni di acquisto da parte delle famiglie residenti nei sei maggiori Comuni italiani è emerso che l’1,2% degli intervistati dichiara di avere intenzione di prendere un’abitazione nel biennio 2015-2016. Le città più attive ci si attende possano essere Napoli e Roma”.

Le caratteristiche degli immobili acquistati

Se si dà uno sguardo alle caratteristiche degli immobili che sono stati acquistati nel biennio 2013-2014 si nota che i tagli più richiesti sono stati il bilocale (29%) e il trilocale (30,6%), seguiti a breve distanza dai quadrilocali (25,6%); i meno richiesti sono stati i monolocali (9%) e quelli con più di quattro vani (5,8%), la cui richiesta ha raggiunto il minimo storico, a differenza delle altre quattro tipologie la cui domanda è stata in crescita o al più stazionaria.

I requisiti che hanno pesato nella scelta dell'immobile

Analizzando poi chi ha acquistato un’abitazione principale è emerso che il requisito che ha pesato di più nella scelta dell’immobile è stata la dimensione (69,1%), seguono un prezzo coerente con le disponibilità economiche del nucleo familiare (43,4%), comfort e qualità delle rifiniture (42,4%), a parità di punteggio vicinanza al luogo di lavoro e ai trasporti pubblici (38,6%), vicinanza a servizi e aree commerciali (37,6%), tranquillità della zona (34,7%), facilità di parcheggio (28,3%), ubicazione in zona vicina alle principali vie di comunicazione (24,4%), vicinanza ad aree verdi (24,1%), ubicazione in zona centrale (20,9%), vicinanza ai parenti prossimi (18,3%), caratteristiche orientate al risparmio energetico (15,4%), ubicazione in zona urbana in fase di riqualificazione (15,1%), ubicazione in zona periferica (8,7%).

Per quanto riguarda lo stato dell’immobile, l’indagine ha rilevato una notevole preferenza verso gli immobili abitabili o da ristrutturare: il 13,4% ha acquistato un immobile nuovo, il 24,9% uno ristrutturato, il 33,2% uno abitabile e il 28,5% uno da ristrutturare.

- Idealista.it, 26 giugno 2015

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