domenica 29 settembre 2013

News della settimana: Dove va l'immobiliare secondo il Sole24Ore

Trend negativo con lieve schiarita 
Trimestre dopo trimestre l'agenzia del Territorio ora integrata nell'agenzia delle Entrate ci aveva abituati a un bollettino di guerra in sede di pubblicazione delle compravendite immobiliari in Italia.

Già dallo scorso trimestre, e ancor di più oggi, si torna a intravedere una schiarita per il mattone, residenziale in primis. Anche se il trend resta in territorio negativo.
Il comparto abitativo, che costituisce il nucleo principale delle transazioni, ha registrato nei tre mesi che vanno da aprile a giugno 2013 un calo delle compravendite pari al 9,3% (sono state vendute nel periodo 108.618 abitazioni contro le 119.707 passate di mano nel secondo trimestre 2012) contro un calo del 14,2% nel primo trimestre 2013 sull'analogo periodo 2012.

Analogo l'andamento nel settore delle pertinenze (sostanzialmente box), che con 88.555 transazioni segna una perdita del -7,5%. Più in generale – considerando tutti i segmenti (residenziale, terziario, commerciale e produttivo ) - nel secondo trimestre 2013 le transazioni sono scese del 7,7% e recupera più di sei punti percentuali rispetto alla contrazione del 13,8% registrata nei primi tre mesi di quest'anno. Non si interrompe quindi la serie di tassi negativi iniziata nel 2012. "Il mercato immobiliare italiano è in linea con il resto d'Europa - dice Gianni Guerrieri, direttore dell'Osservatorio -. Guardando ai dati 2012 a livello europeo emerge proprio che l'Italia è nella media". Questi dati scongiurano quindi il rischio bolla, che qualcuno ogni tanto sottolinea? "In Italia non c'è alcun rischio bolla, soprattutto con questo trend di compravendite e quotazioni" conclude Guerrieri.

I capoluoghi meglio dei comuni minori
In questo panorama spicca la maggior tenuta dell'area del nord Italia, dove sul fronte compravendite residenziali si è registrata una discesa del 7,9%, mentre al centro e al sud la perdita è stata superiore al 10%.

Risultano in decelerazione sia i capoluoghi sia i comuni minori. La flessione minore si è registrata infatti proprio nei capoluoghi (-6,3%) – la miglior tenuta nei capoluoghi del sud (-5,4%) -, mentre risulta ancora superiore al 10% per i comuni minori (-10,7%). E arriva quasi al -14% nei comuni minori dell'area del Centro. Per le grandi città tengono Bologna, Napoli (che nel trimestre precedente aveva registrato vendite in aumento del 14,3%), Milano (-2%), mentre scendono pesantemente gli scambi a Genova (-15,7%) e Firenze (-11%).

Andando indietro di nove anni (al secondo trimestre 2004) si evince che il mercato residenziale nei capoluoghi si è contratto del -48%. Superiore la perdita - dal 2004 sempre - per il mercato residenziale dei comuni minori (-52,4%), con un calo che raggiunge il -56,7% al Centro e il -53,0% al Nord e risulta poco inferiore al Sud -48,5%.

Il trend dei prezzi
Il valore medio stimato di una abitazione nel primo semestre 2013 è pari a circa 167 mila euro, in diminuzione dell'1,43% (-2.400 euro) rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso in tutte le aree geografiche del Paese ad eccezione delle isole. Diminuisce anche il fatturato: nei primi sei mesi dell'anno la spesa stimata per l'acquisto di case, al netto degli oneri di transazione e delle relative imposte, è pari a quasi 34 miliardi di euro, circa 5 miliardi in meno rispetto allo stesso semestre del 2012 (-12,9%).

Analizzando i valori nelle 12 maggiori città per popolazione si evince che le quotazioni medie più elevate nel primo semestre 2013 - oltre 3mila euro al mq - si registrano a Roma, Bologna e Firenze seguite a breve distanza da Milano (2.972 euro al mq) e Venezia (2.920 euro al mq). A Palermo e Catania le quotazioni delle abitazioni sono le più basse.
Rispetto al semestre precedente si riscontrano ovunque cali, che vanno dal -4,2% di Palermo e Genova al -0,4% di Bari e Venezia e al -0,1% di Verona.

Per quanto riguarda le città di medie dimensioni, Parma risulta la più cara (2.399 euro al mq), seguono poi Livorno, Prato, Monza, Cagliari, e Brescia con valori oltre i 2.000 euro/mq.

Il valore medio delle abitazioni
Applicando le quotazioni medie comunali della banca dati OMI alla stima delle superfici vendute si è elaborata una stima di larga massima del valore monetario delle abitazioni compravendute in un semestre. Cosa emerge? Nel primo semestre 2013 la spesa per l'acquisto di abitazioni, stimata (al netto degli oneri di transazione e delle relative imposte) è stata pari a quasi 34 miliardi di euro, circa 5 miliardi di euro in meno rispetto allo stesso semestre del 2012 (-12,9%).
Il valore medio stimato di un'abitazione compravenduta nel primo semestre 2013 è pari a circa 167mila euro, con un picco di oltre 220mila euro al Centro e un minimo sotto 120mila euro nelle isole. Il valore medio di acquisto di un'abitazione è in diminuzione rispetto all'omologo semestre in tutte le aree ad eccezione delle isole.

- Paola Dezza, Il Sole 24 Ore, 23 settembre 2013

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venerdì 27 settembre 2013

Ripresa immobiliare, ottimista Agenzia Entrate, un po' meno Nomisma - Marino: moratoria per gli sfratti







mercoledì 25 settembre 2013

Gdf, Comune, Università, alleati contro gli affitti irregolari







martedì 24 settembre 2013

Italia può ripartire dall'immobiliare - Il trend degli ultimi 15 mesi - Più ottimisti i costruttori






domenica 22 settembre 2013

News della settimana: Compravendite immobiliari, si può risparmiare se vende un privato



venerdì 20 settembre 2013

Maglia nera dei prezzi - Caro box - Occupanti a processo





mercoledì 18 settembre 2013

Mercato lievemente effervescente - Investire in box - Riforma del Catasto







lunedì 16 settembre 2013

Seconde case in picchiata - Nuovo fisco sulla casa: pro e contro





sabato 14 settembre 2013

La ripresa riparte dagli immobili di pregio nel 2014

Immobiliare: lusso in ripresa nel 2014, ma prezzi ancora in calo

Il mercato immobiliare europeo soffre ancora i sette anni consecutivi di crisi del comparto dell’edilizia e dell’industria delle costruzioni, con i prezzi scesi del 36% e oltre, ma per il 2014 si prevede un lento miglioramento, anche in Italia. Dal 2007 al 2013 il settore ha perso il 15% del fatturato sui principali mercati europei, e il 17% in Italia, secondo le cifre fornite da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, istituto di ricerca specializzato nel settore, ieri, a Milano, in occasione della presentazione dell’Outlook 2014  insieme al programma della 21 edizione del Forum che Scenari Immobiliari organizza a Santa Margherita Ligure venerdi 13 e sabato 14 settembre.

IL LUSSO GUIDERA’ LA RIPRESA. Il rapporto prevede che il settore chiuderà il 2013 con un fatturato atteso in aumento dell’1%, mentre per il 2014 la crescita stimata sarà dell’1,7%. La ripartenza nei prossimi mesi sarà guidata dal residenziale di lusso (anche se l’offerta di qualità è carente mentre aumenta la domanda) e la grande distribuzione. I prezzi continueranno a scendere in questo scorcio di fine anno e in Italia dall’abolizione dell’Imu potrebbe venire, l’anno prossimo, una boccata d’ossigeno per il settore.  Anche i timori di possibili bolle immobiliari sembra superato. Nel settore uffici gli ultimi mesi del 2013 prevarranno atteggiamenti prudenziali perché molte aziende per ridurre i costi di gestione rinegozieranno i contratti di affitto. Ma la domanda di nuovi spazi tornerà ad espandersi nel 2014 con il previsto miglioramento del mercato del lavoro. La mancanza di spazi di qualità, dovuta anche allo stop di molti progetti di sviluppo, contribuisce a sostenere i prezzi per gli uffici di alto livello. Aumenta anche la richiesta di spazi legati all’e-commerce e ai discount, prodotta in parte della crisi, in parte dei cambiamenti nel settore commerciale, che diventa sempre più multicanale.

IMMOBILIARE IN EUROPA. Nel dettaglio l'analisi degli ultimi sette anni di Scenari Immobiliari mostra che i cinque principali Paesi europei hanno registrato un calo del fatturato del 14,3% rispetto alle punte del 2007. La flessione più vistosa in Spagna (-31,5%) seguita dal - 21,5% della Francia, - 15,9% dell'Italia e -12,2% dell'Inghilterra. Solo in Germania il fatturato è aumentato dell'1,7%, in quanto la flessione registrata nel triennio 2008-2010 è stata compensata dalla ripresa avvenuta negli ultimi anni. Il fatturato nell'Europa a 27, invece, continua ad avere il segno positivo, sebbene la crescita sia rallentata rispetto al passato. Il 2013 dovrebbe chiudere con l’aumento del 2% sul 2012, ma il ritmo di crescita dovrebbe accelerare nuovamente nel 2014, con una previsione di aumento superiore al 3%. Un lieve miglioramento è atteso anche in Italia, sebbene inferiore alla media europea.

PREZZI DELLE CASE IN CALO. Dal 2007 i prezzi del settore residenziale nei cinque principali paesi della Ue sono scesi del 26%, in Italia del 22%. In generale, il settore immobiliare ha registrato cali delle quotazioni fino al 36%. In Spagna il crollo più consistente in tutti i comparti: dal 18% al 36% come valore nominale, mentre in termini reali il crollo ha raggiunto il 48% nel comparto residenziale e il 35% nel terziario e uffici. Flessioni di poco inferiori in Inghilterra, dove però la ripresa è già iniziata. In Italia la diminuzione dei prezzi nominali è compresa tra il 6% degli uffici al 16% dell'industriale, mentre, in controtendenza, le quotazioni del comparto commerciale sono in crescita del 5% rispetto al 2007, anche se, in termini reali, però, anche questo comparto segna una flessione media intorno al 10%. La caduta dei prezzi negli altri settori  varia dal 18 al 27%, che significa un calo medio annuo vicino al 4%. Flessioni più contenute in Francia, nonostante il calo dell'ultimo anno, mentre la Germania, in termini reali, ha visto un lieve aumento nel settore residenziale e una flessione variabile dal 5 al 14%. Il 2013 dovrebbe segnare la conclusione della fase discendente delle quotazioni pressoché ovunque. Per il 2014 la maggior parte dei mercati dovrebbe stabilizzarsi o iniziare a crescere, ad un ritmo diversificato a seconda delle nazioni e dei segmenti

- Simonetta Scarane, ItaliaOggi, 11 settembre 2013

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giovedì 12 settembre 2013

Trucchi per vendere meglio - Mattone europeo - Grandi ville in difficoltà






mercoledì 11 settembre 2013

Mutuo impossibile - Ripresa dal residenziale - Immobiliarista il cinese più ricco





martedì 10 settembre 2013

Cinesi a caccia di immobili - Negozi e uffici in ripresa - Casa in affitto meno cara





lunedì 9 settembre 2013

Case che non vuole nessuno - Lieve ripresa? - Dismissioni entro settembre






sabato 7 settembre 2013

Occupazioni in crescita - Classifica residenze di lusso - Guida mutuo - Il cane che paga il condominio

Roma, le occupazioni abusive raggiungono i quartieri signorili. A Viale delle Provincie in 150 da un anno vivono i due palazzi appartenuti all'INPS. Non solo bisognosi ma anche furbi già proprietari di altre case e speculatori che chiedono "il pizzo" per cedere le case occupate

La classifica delle residenze italiane di extra-lusso. Acquirenti soprattutto russi e cinesi, ma anche imprenditori del settore alberghiero

Mutui, le banche riaprono timidamente i rubinetti, ma sono ancora tanti i clienti esclusi da norme troppo rigide e discriminazioni. La guida del Sole24Ore per muoversi in modo consapevole tra le proposte delle banche

Il condominio non può più impedire il possesso di animali domestici. Ma per un paradosso della legge gli animali potrebbero essere chiamati a pagare la loro parte di spese. E' successo a Reggio Emilia, dove il cane della titolare di un immobile dovrà pagare 15 euro al mese di acqua

venerdì 6 settembre 2013

Immobili sopravvalutati - Cedolare al 15% - Imu per le case di lusso

Secondo l'autorevole settimanale The Economist, che pubblica il suo consueto Global House Price index, le abitazioni sono ancora sopravvalutate dell'11% rispetto ai nostri stipendi. Ma il calo ha intrapreso ormai l'accelerazione finale

Le novità sulla cedolare secca ridotta dal 19 al 15% sui canoni derivanti da contratti concordati hanno effetto già dal 2013 (Sole24Ore)

Case di lusso, ville e dimore storiche salvo improbabili modifiche nella legge di stabilità, dovranno saldare il conto imu entro il 16 dicembre