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lunedì 24 febbraio 2020

Lo spettacolare studio di un ex banchiere per ritirarsi a scrivere poesie

Se ci sono due professioni che, a priori, possono sembrare opposte, forse sono proprio quelle dei banchieri e dei poeti. Ma la realtà è, per fortuna, più ricca, varia, complessa e persino sorprendente dei preconcetti.

E questo doppio aspetto appartiene a John Bar, che, come mostra la sua biografia, è stato in grado di conciliare i bilanci economici con versi, metriche e rime, ricoprendo la carica di presidente della Poetry Foundation con sede a Chicago.

Eric J Smith
Bar, che ha 76 anni, si è ormai ritirato dal mondo bancario, per poter lavorare con calma alle sue poesie, lontano dalle distrazioni e dal rumore della città, ha commissionato la costruzione di un fantastico studio di scrittura nelle foreste di Greenwich, in Connecticut.

Per portare a termine questo progetto, il poeta-banchiere ha contattato l’architetto newyorkese Eric J Smith. La location, immersa nella natura, doveva essere un luogo adatto per facilitare la lettura e la scrittura. Doveva poi essere in grado di ospitare la collezione di oltre 1.700 volumi di proprietà di Bar. Il team dello studio di architettura ha creato uno spazio la cui caratteristica principale è quella di fornire una fuga dalla vita moderna.

Con la sua pianta rettangolare, l’edificio ha una superficie di 60 metri quadrati, sopra un pendio roccioso, che si inclina verso uno stretto burrone. L’architetto ha coperto le pareti esterne con pietra di campo e pietra blu per combinare la struttura con il terreno naturale. I pezzi irregolari e rocciosi sono assemblati in modo da evocare un muro di pietra accatastato a secco, una caratteristica comune nella storica New England.


L’ingresso allo studio avviene attraverso una porta a scomparsa, protetta da un pannello scorrevole di rovere. Una volta dentro, è necessario attraversare un corridoio fiancheggiato da mensole in rovere, che si estende in una stanza silenziosa progettata appositamente per la lettura e la scrittura.

La stanza è arredata in modo sobrio, con decorazioni in legno, compresi pezzi vintage. Le pareti vetrate fanno entrare la luce naturale e consentono di sentirsi immerso nel paesaggio sereno e boscoso. Oltre l’area di scrittura, l’edificio ha un angolo cottura con un piccolo frigorifero, macchina per il caffè e lavandino, oltre a un bagno discreto.

Lo studio è stato realizzato da.l’architetto Eric J Smith

Una costante in tutto lo spazio è l’esistenza di muri in pietra e pavimenti in rovere. Una scala in legno conduce ad una terrazza sul tetto, offrendo un ulteriore spazio per la contemplazione. Nascosto sotto le scale c’è un letto estraibile.

La temperatura interna è mantenuta a 20° C, grazie a un sistema geotermico per il riscaldamento e il raffreddamento. L’immobile è dotato di elettricità e acqua corrente, ma i cavi di alimentazione e i cavi in fibra ottica sono nascosti, così come le lampadine. E un piccolo pozzo fornisce acqua dolce.

Il team di architetti doveva poi ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente durante la costruzione. Gli alberi sono stati preservati il più possibile e le rocce sono state spostate e poi riposizionate.

L'edificio L'immobile è caratterizzato da muri in pietra e pavimenti in rovere

L’edificio ha una superficie di 60 m2

Le ampie vetrate fanno entrare la luce naturale

L'immobile e la natura

- Idealista.it, 24 febbraio 2020